Date: venerdì, 21 dicembre 2007< br> Time: 14:28
In: amore, vita

Ciao blogghino, è tantissimo che ti trascuro. Il mio ultimo post risale a Giugno ! Non pensare che mi sia dimenticata di te. Quando sto bene, difficilmente mi viene da scrivere, in quanto la scrittura per me è più uno sfogo che altro. Inoltre, c'è da aggiungere una piccola osservazione che ho fatto dando un'occhiata ai post di qualche mese fa. Non mi riconosco per nulla. Ho quasi l'impressione che a scrivere, in quelle occasioni, sia stata una persona completamente diversa da quella che sono ora.

In realtà non saprei definire con precisione in cosa sia consistito questo cambiamento. So solo che ho deciso di prendere tutto con ironia, di non legarmi più le questioni al dito (non serve a niente e mi rodo il fegato per nulla), di comportarmi con un tocco di altezzosità in più laddove si rende necessario. E questa combinazione di ingredienti apparentemente molto semplici, sta funzionando. Non sono più nervosa, è difficile che mi deprima, non sono demotivata e il mio corpo non mi crea più tutti i problemi che mi creava prima. Semplicemente, ho imparato ad accettarmi. Mi sono anche resa conto di possedere, al di là delle semplici apparenze, una forza di volontà decisamente notevole. Sto cercando di tirarla fuori tutta, in quanto sono più che decisa a coronare alcuni degli obiettivi che mi sono sempre imposta, ma che solo ora posso concretamente realizzare.
In conclusione, devo dire che sto davvero bene. Mi sono resa conto di cose che non credevo assolutamente possibili. Mi sono rivalutata. E sono felice, tutto sommato.

Ho sempre la mia adorata Luce al mio fianco e questo mi basta. Si avvicinano le feste natalizie e non vedo l'ora di stargli accanto. Ieri l'ho invitato a casa mia per la pausa pranzo e ci siamo preparati da mangiare insieme. Può sembrare una banalità, anche perché non è certamente la prima volta. Tuttavia, l'atmosfera, il nostro aiutarci l'un l'altro, la nostra voglia di trascorrere insieme un momento piacevole, ha reso quel frangente di tempo decisamente unico. Sembravamo quasi dei novelli sposini, con tutti quei sorrisi che, in tutta probabilità, avrebbero potuto sembrare ridicoli ad un ipotetico osservatore. Vorrei stare con Lui per sempre.

Va tutto bene, blogghino. Proprio proprio tutto bene bene.

E.


Wrote By: Deirdry
commenti

 

Date: mercoledì, 20 giugno 2007< br> Time: 00:13
In:

Eccomi qui, da poco ritornata dalle vacanze.
E' stata una settimana da sogno, un qualcosa che dovrò preservare dallo scorrere tempo e di cui fare tesoro. Difficilmente mi capiteranno ancora dei momenti così piacevoli.
Non so bene che cosa scrivere ... In un certo senso, se lo facessi, mi renderei conto di aver perso qualcosa, qualcosa che invece avrebbe dovuto restare nel mio cuore e da nessun'altra parte. Ma se non lo facessi, temo che a lungo andare la mia memoria vacillerebbe.
Non racconterò di tutto, questo no. Non dirò nulla di quanto successo fra me e lui. Non mi lamenterò neppure dei capricci di mia sorella, che hanno guastato alcune piccole cose. Solo, un episodio, uno soltanto, mi sembra valga la pena raccontarlo. Temo proprio che me lo dimenticherei, se non facessi così.

www.deviantart.comLo sfondo è quello di Tarquinia, una città splendida, a cui avrei sicuramente voluto dedicare più tempo di quel che ho fatto. Cosa che purtroppo non è dipesa da me. Ma lasciamo perdere i dettagli, ed andiamo avanti, come già mi ero proposta.
Visito, con il mio Riflesso, un museo dedicato agli Etruschi. Un museo che avevo già visto, per quanto la mia memoria non ne abbia conservato traccia. Ero piccola, incredibilmente piccola, quando l'ho visitato per la prima volta. Per qualche tempo avevo infatti abitato a Tarquinia. Ricordo ancora la casa piccola, gli adesivi attaccati sul mini frigo dell'appartamento, il corrimano delle scale, l'odore che si trovava là dentro, il letto singolo che dividevo con mia madre, i piatti col bordo contornato da due righe rosse, il salamino sott'olio che tanto mi piaceva, il ponte okkadè ( "sotto il ponte okkadè ... Indovina cosa c'è, c'è c'eeeè ...". Questa la canzoncina che intonavo quando mi ci trovavo sotto. In realtà, non era neppure un ponte ), i braccialetti di plastica verde e rosa che persi entrando nel mare un pomeriggio, le bocce di plastica infilate nell'apposita valigietta traforata per giocare in spiaggia ... Tutto questo, ma nessun ricordo riguardo al Museo dei Morti Viventi, come lo chiamai, presa da un entusiasmo incontenibile, quando lo descrissi a mia nonna, ancora non segnata dal tempo come lo è adesso, per la prima volta.
Come stavo dicendo, visito alla fine questo museo. Non stavo molto bene a causa del ciclo, ma cercavo di concentrarmi ed apprezzare tutto. Nessun oggetto, tuttavia, sembrava ricordarmi nulla della mia precedente visita. Tutto interessante, ben curato. Mi colpivano molto i gioielli e gli amuleti. La finezza con la quale erano state rappresentate le Divinità Egizie, delle dimensioni di tre centimetri o poco più o poco meno. La collana di pietre verdi, che si avvicinava molto al mio gusto ( al gusto cioè di una ragazza che, seppur eccentrica, appartiene comunque al 2007 ) sancendo un legame di sensibilità fra due epoche fra loro molto distanti. E i vasi, poi. Le vicende di Atena, la mia Atena, in particolare. Quando li vidi pensai che ci era voluto molto per passare a dei manufatti di così straordinaria bellezza. Quanta precisione, quanto gusto, quanta arte, quanta tecnica, quanta cultura ci era voluta per arrivare a quello, per fare il "salto" qualitativo. Quanta civiltà. E quanta poca civiltà ci vuole per distruggere così tanta bellezza. Esposti, in una vetrinetta, facevano la loro comparsa dei "piattini" ( passatemi il termine non proprio tecnico ) in cui era raffigurato l'Eros. Senza fronzoli, nudo, senza malizia e senza quel pudore sessofobico a cui la cristianità ci ha abituati, rappresentato così com'è. E gli esseri umani ancora, dopo così tanti secoli, si amano in quel modo e si uniscono.
Passai in rassegna tutto, senza tralasciare nulla. Alla fine, visitai l'ultima stanzetta, all'interno della quale erano conservati i sarcofagi. Non mi intristirono affatto, anzi. I corpi, così raffigurati, statuari, rigidi, mi davano l'impressione di saper bene il fatto loro, di possedere una presenza ben radicata e decisamente più notabile della mia, quasi trasparente rispetto alla loro. Quasi come se, a questo mondo, ci fossero più loro che io. Alcuni corpi, specie nelle tombe più antiche, erano estremamente goffi e sproporzionati. Mi ricordavano un po' il romanico. Altri erano più fini, anche se le braccia, spesso e volentieri, erano raffigurate in pose decisamente poco naturali, dando quasi l'impressione di non possedere, nella loro finzione, la struttura scheletrica di un essere umano normale. Ma nonostante tutto, la cosa mi divertiva. I volti mi parlavano. I sorrisi specialmente. Mi affezionai all'immagine di una vecchia, rappresentata con le rughe e in tutta probabilità piuttosto sdentata. La guardavo quasi con simpatia. Nessun ritratto si presentava come "inutil pompa / e inaugurate immagini dell'Orco". Nessuna angoscia. Nulla che faceva presagire la morte, piuttosto, si respirava l'atmosfera di un dialogo continuo.
E' stato solo dopo che son ritornata con i piedi a terra. Ma che dialogo e dialogo. "Anche la Speme, / ultima Dea, fugge i sepolcri: e involve / tutte cose l'obblìo nella sua notte; / e una forza operosa le affatica / di moto in moto; e l'uomo e le sue tombe / e l'estreme sembianze e le reliquie / della terra e del ciel traveste il tempo". In quel momento ho chiesto al mio Riflesso, ma forse più a me stessa che a lui, perchè gli antichi fossero così fissati col mondo dell'oltretomba. Che senso ha ? Lui ha risposto, con semplicità, dicendomi che per loro, l'aldilà, era molto più importante del mondo dei vivi. Ma era una risposta troppo semplice. E la mia domanda non era riuscita, e non riesce tutt'ora, ad esprimere il mio dubbio correttamente. Penso che non esistano parole. Insomma, che cavolo vuol dire pensare tutta la propria vita in funzione di un qualcosa di cui non hai dimostrazione ?! Caspita, neppure così la mia domanda rende l'idea. Ok, ci rinuncio e proseguo.
Nonostante tutto, quelle immagini, non mi avevano per nulla turbata. Dopo vari contrattempi, alla fine, riuscimmo ad ottenere ben 30 minuti per visitare, chiaramente di frettissima, la necropoli.
Un luogo splendido. Di contemplazione. Di riflessione. Tombe immerse in un paesaggio ricco di vita. Ma non quel tipo di vita rigoglioso, verdeggiante, vivace. Era un tipo di vita pacato, dolce, tranquillo. Che invitava a riflettere, per l'appunto.
L'erba era alta, in parte raggruppata in consistenti ciuffi, il verde era delicato, quasi tendente al grigio, e qua e là l'erba era ingiallita. C'erano alcuni piccoli e umili fiorellini di campo, per lo più viola. Mi stupii del fatto che ci fossero le campanelle ( le ho sempre chiamate così a causa di una leggenda che lessi quand'ero piccola ) non di colore bianco, bensì di un violetto chiaro chiaro. La cosa, tuttavia, che mi stupì maggiormente, fu la presenza di uno straordinario ed incredibile numero di farfalle. Quando scesi le scalette che portavano alla tomba della Pulcella, il passo mi fu rallentato da queste piccole e delicate creature, che volteggiavano attorno ai miei arti, senza timore alcuno, come se mi stessero accarezzando con i loro molteplici e variegati colori. Il loro era un gentile ed educato invito a non procedere così avventatamente. Un ennesimo invito a riflettere, insomma. Ogni esemplare era accompagnato da un altro suo simile. Formavano tanti piccoli duetti. Percorsi la scale con una maggiore consapevolezza del cammino che stavo facendo.

www.deviantart.com
Attraversai una sorta di faglia. Ero ancora all'esterno. Mi sembrava estremamente surreale. Avevo l'impressione di passare per una stretta feritoria. E mi sembrava inevitabile percorrere quella strada. Entrai quindi nella tomba.
Quando premetti il bottone per illuminare l'interno, mi sembrò quasi di disturbare qualcuno. Non so chi, ma avevo l'impressione di aver destato qualcosa dal suo sonno. Qua e là spiccavano gli affreschi, lo sfondo bianco e i personaggi tinti di rossi sfavillanti, marroni vivaci. Feci quasi a gara nel rintracciare la presunta Pulcella. I personaggi erano pieni di vita. Eppure, mi davano l'impressione di esser muti. Banchettavano, festeggiavano. Quelle raffigurazioni erano forse fra le più elaborate e piacevoli all'occhio.
A parte tutto, venne l'ora di uscire. Nel mentre ripercorrevo la feritoia, vidi una lucertola dai colori sgargianti sgattaiolare sul terreno immediatamente sotto una delle pareti esterne. Era straordinariamente bella. Possedeva delle sfumature quasi simili a quelle del piumaggio di un uccello tropicale, che andavano dal verde acceso al blu. Non sto esagerando. Sorrisi teneramente.
Tutto quello che avevo visto non mi aveva oppresso il cuore. E' vero, si trattava di un cimitero in fondo. Ma non era un luogo di morte. "Non sempre i sassi sepolcrali a' tempi / fean pavimento; né agl'incensi avvolto / de' cadaveri il lezzo i supplicanti / contaminò; né le città fur meste d'effigiati scheletri". Mi sentivo veramente bene. E pensavo, mi ingegnavo, intuivo, associavo come non mai. Queste tombe, pensai, son più utili ai vivi che a coloro per le quali furon costruite. Perchè è a questo che esse servono. Fanno riflettere. "Che ove speme di gloria agli animosi / intelletti rifulga ed all'Italia, / quindi trarrem gli auspici".
Tornammo indietro, ripercorremo la scaletta. Il sentiero si collegava agli altri mediante un piccolo spiazzo, in cui giaceva un ulivo, se ben ricordo. Ero lì con lui, la mia dolce metà. Una coppia nel fiore dell'età. Davanti a noi, il marito seduto, c'era una coppia di persone anziane. Li vidi quasi come una proiezione di noi due. Un viaggio nel tempo. E nonostante tutto, mi pareva che esso si fosse fermato. Passato, presente e futuro che convivevano nello stesso istante. Quella visione mi commosse. In macchina, girando accuratamente il viso verso il finestrino, piansi per un poco. E' che mi sembrava tutto così bello, alla fine dei conti. Sembrava tutto così casualmente splendido. Il luogo, le farfalle, gli affreschi, l'odore di umido nel scendere nella tomba, il sole, i fiori, la coppia di anziani. Tutto mi predisponeva alla riflessione. E dire che altro non si trattava che di coincidenze, cose assolutamente casuali a cui io avevo dato un senso e avevo disegnato in quel modo.

"Le fontane versando acque lustrali
amaranti educavano e viole
su la funebre zolla; e chi sedea
a libar latte o a raccontar sue pene
ai cari estinti, una fragranza intorno
sentìa qual d'aura de' beati Elisi."

Splendida giornata, ecco. Non so che altro dire. Da piccola avevo veramente colto lo spirito del luogo, dietro le mie parole infantili. I morti viventi. Espressione azzeccata. 
Ci tenevo a preservare le emozioni che quella mattinata era riuscita regalarmi. Spero di non dimenticarmi mai, ma proprio proprio mai, di quei momenti. E mi auguro di portarli persino quando il tempo si farà sentire anche per me e comincerà a segnarmi in maniera indelebile. Chissà che atteggiamento avrò in quel momento. Sarò ancora capace di una simile serenità di fronte agli eventi irreversibili della vita ?

www.deviantart.com
Le frasi indicate in corsivo e fra le virgolette sono prese da "Dei Sepolcri" di Foscolo.


Wrote By: Deirdry
commenti (2)

 

Date: martedì, 05 giugno 2007< br> Time: 14:18
In:

Sono a pezzi ...

www.deviantart.com
E questo è solo il risultato di quanto accaduto oggi. Penso di essermi giocata tutto. Non capisco perchè tutto debba andare storto, almeno là dentro. Mi sfugge il motivo per cui esista della gente così inutile. E' tutto un anno che presto il mio aiuto. Per niente. Non ho neppure avuto il sostegno per una cosa così piccola.
Se ieri avevo un minimo di umore sano, tale da farmi sperare nel week end di fine scuola, nonchè portarmi il pensiero della vacanza al mare, adesso vedo tutto grigio. Mi viene tanta, tanta voglia di piangere.

www.deviantart.comDisperata, mi sento come se fossi imprigionata in un labirinto. Cerco e cerco, corro e corro, ma non riesco, per quanto mi sforzi, a trovare una soluzione che mi possa mettere a riparo da questa situazione. Un'uscita. Perchè le persone sono fatte così ? A volte riescono a farmi desiderare di non esser mai nata. Perchè purtroppo, la maggior parte di esse, si comporta in questo modo. Che fine hanno fatto le persone normali ? Quelle con cui non dovevi farti nessun problema nell'ironizzare su un tuo difetto, perchè avrebbero riso insieme a te e ti avrebbero incoraggiato. Oppure quelle persone che, senza nessun motivo particolare, compaiono improvvisamente al tuo fianco esordendo con un regalo confezionato appositamente per te. "No, guarda ... Non c'era proprio nessun motivo ! Scema, guarda che lo so che non è il tuo compleanno ! Mi andava e basta ...! Sapevo che ti piaceva e appena l'ho visto ... Voilà !". Ma anche le persone più timide ed introverse, che da un giorno all'altro ti stupiscono fermandosi ad aiutarti a far qualcosa che a te pesa tantissimo, oppure facendoti passare il tempo di un'attesa noiosissima scherzando come mai avresti potuto aspettarti da loro. Arrivando, magari, a fare di fretta gli impegni che li riguardano e ti nascondono, per non farti preoccupare.
Che fine ha fatto tutta questa gente ? Io non posso credere che sia scomparsa improvvisamente, oppure che si sia tutta, interamente, convertita al modo di fare egoistico che caratterizza la massa.
Mi sento molto sola. E a volte mi chiedo che cos'è, in fondo, a rendermi così diversa dagli altri. E' come se mi avessero dotato di organi di senso che non percepiscono correttamente come quelli di tutte le altre persone. E' come se il mondo mi apparisse in un modo completamente diverso.
In più, nonostante tutto, continuo a comportarmi con un certo criterio. Non mi metto a prendere a schiaffi la gente solo perchè non faccio altro che ricevere schiaffi a mia volta. Certo, non sono esattamente il tipo di persona che verrebbe definita buona e innocente. Ma c'è un'arte molto sottile dietro le mie cattiverie. E il mio senso morale, nonostante tutto, continua ad essere molto più forte di esse. Un tempo non avevo bisogno di essere crudele e altezzosa, ero una persona molto più semplice. Spesso rimpiango quei periodi.
Sola, sola, non c'è niente da fare. Vittima di una solitudine di cui non sono neppure l'artefice.

www.deviantart.comOrmai sto pure perdendo tutto il mio genio. Se genio può definirsi, è chiaro. Non ho la pretesa di possedere nulla. Prima, per me, era normale esprimere me stessa, il mio mondo, la mia personalità, attraverso le mie dolci note, lo scorrere generoso di un pennello sopra una tela che freme di vita, attraverso un compito per scuola svolto in modo decisamente originale, di cui l'insegnante proprio non riusciva a non esserne fiero. Ma adesso ? Le idee sopravvivono, ma non riesco più a esprimerle. Non riesco più ad essere me stessa.

Che cosa mi succede ..?


Wrote By: Deirdry
commenti (1)

 

Date: lunedì, 04 giugno 2007< br> Time: 19:58
In:

Manca poco ... Manca poco ...
Non è neppure una settimana.
Forza, forza, tieni duro ...

Accidenti, sono proprio irrecuperabile ... E' che non vedo l'ora che questo periodo assurdo finisca. Per altro, con mia grande gioia, partirò subito per il mare. Ne ho davvero un gran bisogno. Per di più, sarò in compagnia della mia dolce metà. Il tutto assicura, senza dubbio, dei momenti indimenticabili.

www.deviantart.com
In questo periodo mi sento piuttosto strana. E confusa, a dir la verità. Ho avuto delle dolci conferme da parte di persone di cui non osavo neppure immaginare. Non mi sono sforzata per nulla a crederci, a dirla tutta. Sono rimasta sorpresa. Non che avessi un'opinione negativa di queste persone. Semplicemente, sono stati in grado di sorprendermi, questo prima ancora che fossi io da principio a investire nella prima ondata di fiducia. Sto bene, assieme a loro.
In classe, per quanto nulla sia migliorato, ho maturato una maggiore consapevolezza nei confronti di me medesima. Forse, è anche per questo che ora impiego più cura nel vestire. Per assurdo, in un ambiente del genere, sono riuscita a rivalutarmi. Piccoli segnali, che prima non riuscivo a percepire. Piccoli segnali che mi hanno fatto capire la grande reputazione di cui godo. E questo mi era nascosto, completamente, fino a non molto tempo fa. Non sono una persona invisibile, in quella classe. Sono una persona che viene fatta passare per invisibile. Davvero, non mi aspettavo che simili persone provassero per me una grande stima. Tralasciamo il fatto che è proprio per questa grande opinione nei miei confronti che mi trattano così male. Ma diciamo che è già qualcosa. Un bel qualcosa, anzi.
Con il mio Riflesso va tutto bene. Sempre di più. Ormai non c'è più nulla, che sia un velo, che sia una maschera, che sia una nebbia, a nascondere all'altro una parte, seppur piccolissima, di noi. Ci conosciamo in tutta la nostra interezza.

Eppure, nonostante questo, spesso mi sento infelice. Non mi manca nulla. Ma non riesco a dare un nome a ciò che mi opprime.  Non lo so, sbaglierò. Ma non mi sento più la ragazza di un tempo.


Wrote By: Deirdry
commenti (1)

 

Date: giovedì, 31 maggio 2007< br> Time: 17:10
In:

Quasi non mi sembra vero che, fra sette giorni,  tutto quello che mi ha oppresso, per questi nove mesi, finirà. Finirà, non avrò più a che fare con niente e con nessuno che possa, in qualche modo, essere riconducibile a quel contesto che mi ha consunto per tutto questo lasso di tempo. Lasso di tempo che è stato tutt'altro che breve. Ma se penso a quanto mi aspetta, in questa ultima settimana effettiva, mi sembra che la fine non arriverà mai. Non riesco quasi più ad uscire la sera, i libri sono sempre aperti. A vuoto, dal mio punto di vista. Perchè studiare così non serve. Ma continuo a ripetermi che non devo mollare. Non posso compromettere tutto adesso, soprattutto visti i sacrifici che ho fatto in precedenza.

Questa sarà la mia ultima estate da liceale. Se voglio farmi ammettere a medicina, l'estate prossima, non finirò di chiudere i libri della maturità che dovrò cominciare a sfogliare quelli dei test d'ammissione. Spero di viverla bene, quest'ultima estate. Ormai sono arrivata alla fine. Anni spesi a vuoto, ecco quello che sono. Il liceo, le amicizie, i coetanei, le stupidaggini, la trasgressione. Nulla di tutto questo mi è stato concesso di vivere, se escludiamo il primo anno di artistico. E verrò catapultata, fra non molto, in qualcosa di completamente diverso. Che mi scuoterà, mi sorprenderà. Perchè fino ad adesso, in fin dei conti, è come se, malgrado facessi di tutto per svegliarmi, avessi continuato a dormire senza interruzioni. Il mio sonno è cominciato allora, in seconda superiore, dopo dicembre, quando ho capito che cosa, a quelle persone, interessasse di me.

Sono cambiata. E può sembrare una cosa assurda, ma questo cambiamento è chiaramente percepibile dalle foto. Ho riguardato, sul mio vecchio cellulare uso citofono, alcune foto che mi ritraevano. I capelli, biondissimi, a caschetto, non molto sotto il mento, lucenti. Le sopracciglia strappate a regola d'arte, con la curva ben disegnata. Sono sempre state il mio cruccio. Da quando avevo ottenuto il "permesso" ( in realtà non ho mai ottenuto un bel niente ) di strapparle da parte di mia mamma ( per sempre, l'arbitro del mio corpo e dei miei complessi ), dedicavo ad esse moltissime cure. Trovavo che, al naturale, mi stessero malissimo. Per anni ho vissuto nella convinzione di avere un viso veramente brutto, che non meritasse cura alcuna, solo per colpa di qualche ( un bel po', in realtà ) peletto dispettoso che stava dove non doveva stare. Gli occhi, vivaci, sempre adornati di un poco di mascara e matita. Mi piaceva disegnare un piccolo sbavo nella parte superiore, sul limitare dell'occhio. Più contorno e ciglia leggermente allungate, per dare un tocco di profondità in più. Avevo abbandonato i vestiti sformati, le felpone extra large, gli indumenti da ragazzo. Vestivo in modo più curato, più femminile. Comprai, per la prima volta, una minigonna. Forse non tutte le magliette mi stavano veramente bene, ma avevo il potere di ignorare i commenti sprezzanti di mia madre, il suo volermi nascondere all'altrui sguardo in qualsiasi modo le fosse possibile, il suo ritenere il mio corpo una vergogna per chiunque osasse guardarmi.
Merito delle mie care compagne dell'artistico, senza dubbio. Verso l'inizio del liceo, ero veramente brutta. Ma poi, loro, con la loro gentilezza, la loro comprensione, la loro capacità di guardare oltre l'apparenza, paradossalmente, mi hanno cambiato persino nell'aspetto fisico. Ero diventata una ragazza carina.

http://deathstickers.splinder.com/tag/adesivi

Ora, cosa posso dire ? I capelli, una volta a caschetto, arrivano ora sino alla parte bassa della schiena. Non certo per scelta. E' stata la mia noncuranza abbinata al fatto che ho sempre avuto una crescita ( ahimè, solo nei capelli ! ) miracolosa. Le sopracciglia sono tenute alla bene e meglio. Spesso me ne dimentico, oppure le sistemo molto alla buona. Trucco, manco a parlarne. Ho, nella parte apposita dell'armadio, una cifra esponenziale di beauty-case e trousse. Intatte, chiaramente. Mai usate da quando me le hanno regalate. Ho sempre avuto l'abitudine, fin da piccola, di portare orecchini e collanine d'argento. Ormai, neppure un ornamento così elementare fa capolino sul mio corpo. Vestiti: seppur quelli che indosso adesso non sono neanche la metà della larghezza di quelli che avevo ad inizio liceo, non porto indumenti esattamente attillati. Più sformati sono, meglio è. Guai vedermi con la gonna. No, no, quella di sicuro non sono io. La mia carnagione ricorda ormai quella di un malato terminale, tanto sono allegra e in salute. Per carità, ho sempre avuto la pelle chiara. Ma era un colorito normale. Sono più magra. Ho un poco di seno in meno. E non sono certo una che può vantarsi, da questo punto di vista. Il polso esile. Le occhiaie ben più visibili. Nessun ritegno di nasconderle, almeno con qualche piccolo ritocco di fondotinta. Nada. E non mi vado mai bene. Prima ero più carina. E ciononostante, non faccio altro che ripetermi che, adesso, con qualche chilo in meno, va meglio, va decisamente meglio. Dove ?  I complessi ce li ho sempre. Tutti mi dicono che sto peggio. Eppure, continuo a crogiolarmi in questa magrezza che schifa persino me stessa.

Ma nulla è perduto. Forse non mi piacerò per il resto della mia vita. Ma ne ho abbastanza di essere così. Vivere a metà.

Quella che ho descritto, in realtà, non è nient'altri che l'ultima tendenza di non molto tempo addietro. Adesso sto cambiando nuovamente, o almeno così si spera. Mi sforzo, continuo a sforzarmi. Complice e nemico il mio narcisimo di sempre. Complice perchè mi aiuta a comportarmi diversamente. Sono una ragazza, in fin dei conti. Afrodite mi ispira e rende tutto un'arte. Ma è il mio nemico, che mi fa piangere, in silenzio, nel buio, lacrime amare. Perchè non potrò mai essere la migliore, no. La vita insegna. E io, come se guardassi questa situazione di fatto con occhi ingenui tutte le volte, ne rimango sempre ferita. Caratteraccio, detto in una parola sola.

In questi giorni ho indossato un vestito rosso, con dei lacci graziosi sui lati, molto in stile Clamp, come piace a me. Ho sempre avuto dei gusti eccentrici, ma tutto sommato ben gradevoli. Sono una pittrice, no ? Un occhio, per queste cose, ce l'ho sicuramente più di tanti altri. Che seguono la moda senza rendersi conto della bruttezza che essa, spesso e volentieri, implica. La mia collezione di orecchini si sta ampliando. Sono strani, anche questi ricercati. Li adoro. Danno un tocco di eleganza e abbelliscono sempre, in qualunque caso. Non c'è mica bisogno di un gran fisico, come per certi vestiti, per indossare un paio di orecchini. Ha fatto la sua comparsa pure il trucco. E' come dipingere, è splendido. Adoro abbinarlo con i vestiti. Anche se spesso, per questioni di tempo, non posso fare nulla di particolarmente elaborato. Dal mio armadio sono riemersi un sacco di vestiti che non avevo mai osato provare. E anche sandali, infradito, di quelli con un sacco di cosine attaccate che mi fanno impazzire. Anche questi, rigidamente coordinati con gli indumenti. Aggiungiamo pure cerchietti, accessori e varie ... Et voilà ! Rieccomi trasformata, anche se in realtà è solo la cara e vecchia insicurezza, celata dietro le sapienti mani di un'artista.

Un lavoro che viene tutto compromesso non appena mi sveglio, la mattina, e mi reco a scuola. Lì, per forza di cose, per colpa della piccolezza mentale di molte persone, per non turbare il loro stato d'animo, per non sconvolgere la loro abituale routine e visione del mondo, sono costretta a riprendere i miei panni sciatti. Felpe larghe che, nonostante il caldo degli ultimi giorni, fatico a spogliare per timore di giudizi che potrebbero essere scatenati dalla visione del mio corpo orribile, avvolto dalla sola maglietta.

E come non citare mia madre, i suoi commenti sempre più crudeli. Che vanno puntualmente a complicare le cose. La odio, quella donna.

E' sempre così difficile essere se stessi. Ed è sempre più difficile negare l'accesso agli altri nel tuo modo di essere. Ne rimani visibilmente provata, è innegabile. Me ne sono resa conto guardando le mie foto. 


Wrote By: Deirdry
commenti

 

Date: martedì, 24 aprile 2007< br> Time: 19:58
In:

Eccomi qua, finalmente ... Dopo una lunga assenza vergognosa a dir poco

Cosa posso dire, ero abbastanza demotivata nello scrivere. Del resto, basterebbe dare un'occhiata agli ultimi post per capire di che cosa sto parlando. Ho cambiato template, c'era bisogno di un po' di aria nuova ... Col tempo ci aggiungerò le immagini e le varie stupidaggini a lato ... Così ritorno su Splinder, in forma più che mai ( o almeno così mi fa comodo lasciar credere <.< ).

Aprile ... Quanti sospiri. Rileggendo le righe risalenti ad un anno fa, mi pare quasi di non riconoscermi più ... In questi giorni sono triste, talvolta apatica, di cattivo umore, nervosa, debole e chi più ne ha più ne metta. Ho poca voglia di parlare, e sopportare quella scema della mia vicina di banco si rivela ogni giorno un'ardua impresa. Decisamente, non sono dell'umore giusto per affrontare tutti gli impegni che mi attenderanno questo fine mese e il prossimo, il periodo scolastico più assurdo di tutto l'anno. Sento quasi di non averne le forze.

Lunedì, questo mio stato d'animo, era addirittura degenerato più di quanto non fosse già predisposto di suo. Domenica sera, infatti, ho litigato ( se questo può definirsi litigare ) con il mio tesoro. Si è tutto sistemato. Senza neanche aspettare molto. Sì, perchè è più forte di noi. Non riusciamo a stare l'uno senza l'altro.
Quando l'ho visto piangere, quando ho visto che non ce la faceva più,  ho capito quanto lui sia importante per me ( e soprattutto, viceversa ). O per lo meno, ho potuto toccare con mano questa enorme importanza. A volte, do talmente per scontato tutto che manco me ne rendo conto.

Eppure, ciononostante, sento un forte bisogno di chiudermi in me, di cullarmi nella mia solitudine. Non dipende certo dalla mia Luce, ovvio. Tutta colpa della mia introversione. Sento di aver perso me stessa. Ma le arrabbiature, il nervoso, lo stress degli ultimi tempi hanno creato uno strato che, per molto tempo, non mi ha permesso di vedere ciò.

Faccio fatica a gioire di molte cose. Ma spero sia solo un periodo di passaggio. Il tempo atmosferico è instabile e in modo analogo, io mi ritrovo sempre con la Luna storta.

In realtà è da metà mese che mi succede così ... Non posso dire altrettanto per la prima parte. Ero così inaspettatamente e fantasticamente felice. Ho festeggiato il mio primo anniversario con Lui. Meraviglioso a dir poco. Nella mia mente non c'era spazio che per lui.

Staremo un po' a vedere ... Non sopporto l'Estate e il caldo, ma spero di tutto cuore che le vacanze arrivino in fretta.


Wrote By: Deirdry
commenti (1)

 

Date: sabato, 31 marzo 2007< br> Time: 13:24
In:

Ecco, lo sapevo ...
Compie un anno il mio blogghino, ed ecco che io lo trascuro come non mai ...

Per me, lo scorso Marzo, è stato un mese ricco di eventi. Eventi che, ora che li rievoco a distanza, hanno avuto più peso di quanto non credessi. E di nuovo, rieccomi investita di una nuova nostalgia, di sentimenti confusi, di domande che mi riempiono la testa. Se avessi fatto scelte diverse ? Come sarebbe cambiata la mia vita ? Sarebbe meglio di adesso ? A volte ho la bruciante sensazione di essermi dimenticata qualcosa. Oppure di aver sbagliato.

Quello che è sicuro, almeno per ora, è che quello che è fatto è stato fatto. A volte mi chiedo perchè, per quanto tutto sembra andare per il verso giusto, mi sembra sempre di aver fatto le cose a metà. Non sono mai soddisfatta di me stessa. Mi sembra di non arrivare mai alla fine, di raggiungere lo scopo che mi ero prefissata.

Ma a parte queste delirate senza senso, devo dire che quella che è andata concludendosi è stata una splendida settimana.
L'ho passata, su preciso ordine della scuola, da tirocinante. Sono andata in una scuola elementare, piena di bambini bellissimi, educati, gentili, vivaci. Una settimana passata in una classe in cui non esisteva nulla di quelle piaghe orribili che affliggono la mia, una classe dominata dalla solidarietà, dall'assenza di pregiudizi.

Oggi in particolare, si è tenuta la festa di compleanno di Roby, bambino autistico. Con i compagni non riesce ad interagire assolutamente, per lui è difficoltoso fare le cose più semplici. Ma non credo di aver mai visto in vita mia una persona, malgrado la sua disabilità, circondata da così tanto affetto. I bambini sono stati gentilissimi con lui. Io, che ormai sono così disabituata a vedere scene del genere, mi stavo commuovendo davanti a tutti. Sono stati uno più splendido dell'altro: hanno ceduto a Roby giocattoli della loro primissima infanzia, che sono utilissimi a lui per il tipo di percorso formativo che sta facendo ( e già qui scappa la lacrimuccia ... Perchè nonostante la tenera età, i bambini hanno capito perfettamente le esigenze del compagno ), hanno costruito con cartone e vari materiali oggetti che possono servire a questo scopo ... Loro si sentono molto responsabili nei suoi confronti. In più, senza che le insegnanti ne sapessero nulla, hanno preparato un biglietto coloratissimo, aggiunto ovviamente anche a tutti gli altri che erano stati abbinati singolarmente a ciascun regalo.

Giada oggi, anche se lo nascondeva, era un po'  triste per il fatto di non vedermi più ... Mi ha fatto promettere che non mi dimenticherò mai e poi mai della loro splendida classe.

Sonia mi ha regalato Winnie the Pooh versione bruchetto ... Così mi ricorderò di lei sempre. E lei, per ricordarsi di me, custodirà gelosamente il disegno del gattino che le avevo fatto in gran segreto.

Francesco mi ha tirato i capelli a più non posso all'uscita. Per tutto il tempo prima, invece, ha insitito perchè gli dessi la mano e gli stessi vicino. Gli dispiaceva, anche tanto, che me ne andassi. Il suo dispiacere è stato più palese quando ha cominciato a fare il dispettoso. I bambini hanno strani modi per esprimersi. Ma a parte quello, oggi, piccola stellina, sei riuscito a fare una cosa difficilissima. Nonostante la dislessia, hai scritto benissimo il tuo biglietto di Pasqua. Non posso dimenticare quanto hai insistito perchè lo vedessi.

Mattia mi ha fatto il solletico, come sempre. Ma mi ha anche dato il consueto bacino sulla guancia. Mi mancheranno e non poco quei bacini affettuosi.

Non posso stare a scrivere di tutti, ma una cosa è certa ... Non mi dimenticherò mai e poi mai di voi. L'ho promesso a Giada, e le promesse si mantengono sempre.


Wrote By: Deirdry
commenti (1)

 

Date: giovedì, 22 febbraio 2007< br> Time: 22:05
In:

Sono tornata a scuola dopo una settimana di assenza ...
Non ce la faccio più, non ce la faccio veramente più ...

Ripeto a me stessa che devo essere forte, che devo farmi valere. Cose che sicuramente mi riescono. Peccato che, anche se in questi giorni in classe mi sono fatta sentire, al nervoso proprio non c'è rimedio. Insomma, va bene rispondere e tutto. Ma non posso pretendere di esser di buon umore, questo no. Anche se mi sono sforzata pure in questo.

E comunque, cambio sezione. Perchè ne ho piene le scatole. Non hanno il diritto di rovinarmi così.

Torno da una settimana in gita con loro distrutta. Quarantacinque chili di peso. Unghie che si spezzano come fossero di particola. Debole e nervosa.

Tre anni in loro compagnia mi sono bastati e avanzati. Se quello è l'effetto di una settimana, lascio immaginare le conseguenze a lungo termine. Io veramente non capisco. Più cerchi di fare del meglio per te e per gli altri, più cerchi di aiutare, più vieni preso a pesci in faccia. Lasci perdere le opere caritatevoli, ed ecco che non ti viene riservato un trattamento poi così diverso. Il parere di molti è che si tratti di invidia, per lo meno per quanto riguarda me. Invidia nei miei confronti. Eppure, io proprio non riesco a capacitarmene. Perchè una persona dovrebbe essere invidiosa proprio di me ? Non ho mica niente più degli altri. Tanto meno ho qualcosa che possa suscitare le loro invidie, visto ciò che considerano invidiabile in una persona.
Non riesco a trovare motivi plausibili. Ma una cosa è certa.

Io non mi arrendo.  La mia decisione non è codardia. Non è incapacità di affrontare i problemi della vita. Anche perchè altrimenti me ne rimarrei nascosta come tante altre e sopporterei in silenzio la situazione. Invece no, trovo il coraggio di alzare la testa, dire tutto ciò che penso, e poichè ne ho la possibilità, andarmene da quella discarica umana. Se non l'avessi, certo non mi nasconderei a casa o non farei nulla di nulla. Reagirei comunque. Insomma, mi mettessero i piedi in testa delle persone che mi sono superiori. Ma una mandria di deficienti no, che diamine ... Se non altro per una questione di orgoglio, che in questi casi non fa male, anche in dose elevata.

E poi non sono certo problemi miei, problemi che devo risolvere io. Sono problemi personali, che devono risolversi le persone interessate. Frustrazioni interiori che vengono di rimando trasmesse a tutta la classe per egocentrismo. I miei problemi non li ho certo mai fatti pesare a nessuno. E soprattutto, non ad un'intera classe. Che gli interessati se ne curino. Io, il mio dovere l'ho fatto. Più di così non posso aiutare nessuno. Specialmente se non c'è motivazione a farlo da parte loro.

Troppe, troppe cose ho lasciato per l'invidia altrui. Non posso continuare ad andare avanti così. Arrivare addiritttura a scartare cose che se non fosse per il contesto mi piacerebbero da morire. Per poi pentirmene, a distanza di tempo. Magari anche di anni. Una lezione in merito l'ho avuta. E non voglio che una cosa del genere accada più.

Scarpine Ely


Sono io ad avere il controllo della mia vita. Non di certo gli altri. Non lascerò che la loro influenza mi faccia ancora una volta commettere errori sciocchi. Mai più.



Wrote By: Deirdry
commenti (2)

 

Date: giovedì, 15 febbraio 2007< br> Time: 19:19
In:

immyS. Valentino 2007 ...
Una serata magica, trascorsa fra le musiche e le atmosfere di un locale orientale, abbracciata al mio tesoro più prezioso.
Non ho parole per descrivere la mia felicità.
E ancora una volta trovo confermato quel legame che mi farà per sempre sentire unita alla mia dolce metà.


Wrote By: Deirdry
commenti (2)

 

Date: martedì, 13 febbraio 2007< br> Time: 23:01
In:

Incredibile ma vero, non è passato molto ( anzi, direi che di tempo non ne è passato proprio ) eppure già son qui a riscrivere ...

Questa settimana ha portato con sè numerosi impegni, malgrado il fatto che trovandoci in pausa didattica teoricamente ( molto teoricamente ) non avrei dovuto fare nulla di nulla ... E invece, eccomi piena fino al collo !

Oggi ho rivisto quella scema di Veronica, la rappresentante ... E ancora per l'ennesima volta, mi ha riso dietro con disprezzo. Mi sono limitata a ignorarla. Il tutto perchè una mia compagna, pur essendomi in parte, non mi aveva notata ... "Dov'è la Ely ?" Ha chiesto, innocentemente. Non tanto perchè io sia invisibile, quanto perchè ha visto una ragazza lontana da noi che mi assomigliava e ha avuto un attimo di confusione, può capitare ... Anche perchè se ne è accorta subito e mi ha gentilmente chiesto scusa. Ma guai con Veronica. Ha cominciato a ridere per sminurimi, come al solito, proprio come se stesse dicendo "sei una nullità" "non ti si nota" "è come se non esistessi", sforzando al massimo quella risata artificiosa. Che orrore sentirla. Le risate sono solitamente associate a qualcosa di gioioso, per qualche motivo che ignoro mi portano alla mente i campi di girasole a perdita d'occhio della Toscana e il colore arancione. Mi vengono in mente i miei bambini, i loro giochi. Perchè l'immagine così bella che si ha di un qualcosa deve venir compromessa e sfigurata così ? Da chi poi ? Da una nullità del genere ?

In realtà non è la prima volta che mi viene affibbiato un ruolo di questo tipo, il ruolo dell'insignificante. Beh, sempre all'interno della classe ovviamente. Al di fuori nessuno si è mai permesso una cosa del genere. Non mi sono mai sentita così. Il più delle volte, in tutti i gruppetti di cui ho fatto parte sin dalle elementari, sono sempre stata la leader.  Non che me ne rendessi conto più di tanto, mi sono sempre comportata con sincerità e spontaneità. E soprattutto, non ho mai abusato di una posizione per fare del male gratuitamente. Se avevo dei complessi d'inferiorità verso qualcuno, cercavo di eguagliarlo, far vedere che anch'io potevo essere come lui. Miglioravo me stessa, non sminuivo le persone che avevo intorno per colpa dei miei sentimenti.
L'anno scorso, nella mia classe, c'era una ragazza che diceva di aver sofferto di anoressia. Non so fino a che punto fosse vera la cosa, ma sta di fatto che un giorno, in preda ad una sorta di crisi di panico, è letteralmente scappata in bagno. Il prof. mi ha mandato per controllarla e vedere se andava tutto bene. Scoprii che aveva vomitato e stava malissimo, il cuore le batteva velocissimo, come se avesse la tachicardia. L'ho aiutata come potevo, facendola confidare con me, abbracciandola e raccontandole alcune cose che potevano esserle di conforto. Beh, anche se non penso proprio che il merito fosse stato mio, la suddetta ragazza si è ripresa. Dopo tutto questo, è entrata a scuola qualche giorno dopo dicendo " Certo che l'Elisa è come se non esistesse". Cosa ? Ma aveva già dimenticato l'aiuto che le avevo dato quel giorno ? L'avevo pure difesa davanti al professore, mettendo a repentaglio il suo giudizio nei miei confronti, visto il tono. Perchè è come se tutto quello che faccio per gli altri, nella mia classe, scivolasse via senza lasciare un segno, senza generare un minimo sentimento di gratitudine ? Ma quale gratitudine, anche solo far vedere, che diamine, che ESISTO !

Oggi, a teatro, ho rivisto una mia ex - compagna di classe, che ha cambiato sezione proprio per motivi di questo genere. Quanto ha fatto bene. Ho sempre pensato che la soluzione non fosse scappare dai problemi, ma risolverli. Ma solo ora mi rendo conto di tutto quello che ho fatto per rendere le cose migliori, senza ottenere un minimo di ritorno. Il fatto è che i problemi non sono miei o della classe : appartengono a singole insignificanti persone di merda, che evidentemente non hanno quel minimo di moralità per risolverseli, a vantaggio di tutti ovviamente.

Ma a parte questo, ho deciso. I miei ( o perlomeno mia mamma, visto che mio padre se ne sbatte, come al solito ) sono favorevoli. Provo a fare l'esame di ammissione per andare in Giappone. Non penso di potercela fare, anche perchè so che ci saranno persone sicuramente migliori di me e con capacità superiori alle mie. Ma tentar non nuoce. E, anzichè fare come le oche che buttano merda su chi è migliore di loro, cercherò di mettermi alla prova, sfoderare al massimo le mie potenzialità, migliorare, e far vedere che valgo più di quelle persone che ora mi superano, ma che ciononostante ammiro.

Sotto con lo studio, ora ...

DETERMINAZIONE


Wrote By: Deirdry
commenti (1)

 



1 2 3 4 5
successiva ›
ultima »

~ Me, MySelf and I ~

*§*{E.}*§* L'iniziale del suo nome. Quello vero. Celato dietro nomignoli e invenzioni di ogni genere. Prezioso. Fragile. Difficilmente rivelato al prossimo. Ardita la sua conquista. Dolce il suono.

*§*{E.}*§*

Cangiante l'Umore, Dubbio lo Sguardo, Talvolta Malinconico e Assorto, Intento ad Osservare con Insistenza Orizzonti Lontani.

Di Stella l'Essenza, Splende di Luce Propria, di Luna la Natura, Incostante e Sempre Diversa.

Irradia Ciò che la Circonda, ma la Presenza non è mai Garantita. Difficile Creare dei Legami, Mai Fare Affidamento su di Lei.

In Perpetua Ricerca, Continue Domande le Assillano la Mente. L'Eterna Insoddisfatta. Ali in Costante Movimento.

La Perfezionista, la Narcisista. L'Insicura. La Personalità Contorta. L'Altezzosa e la Timida, Colei che Mai Farebbe del Male ad Alcuno. Troppo Buona, Specialmente con Chi Non lo Merita. L'Eterna Contraddizione.

Simpatica e Socievole, Schiva ed Introversa. Dispettosa ed Infantile, Orgogliosa e Acida. Dolce il Suo Veleno. La Piccola Vipera. Permalosa Peggio di una Bambina.

Meno Inverni Rispetto a quelli che Dimostra. Una Dolcezza da Lungo Sopita. Un Candore che la Irradia quando Meno ce lo si Aspetta.

Creatività, Confusione. Ordine e Razionalità. Fantasia e Scienza. L'Artista. Costantemente Sminuita. Prima da Se Stessa che da Altri.

La Fragilità e la Forza della Convinzione.

~ Amo ~

*§*{N.}*§* La Luce. La Dolce Metà. Il Tesoro più Prezioso. Il Protetto e l'Angelo Custode. Lo Specchio dell'Anima. La Promessa che per Sempre Va Mantenuta.

*§*{E.}*§* L'Amicizia che Sopravvive ad Ogni Ostacolo. La Fedeltà. Il Sogno. L'Ironia. Ora e per Sempre, la mia Musa.

*§*{E.}*§* Più di una Dolcissima Sorella. Il Mio Costante Riferimento. Lontana, ma Sempre nel Cuore. Per Sempre la mia Stella Luminosa.

*§*{Q.}*§* La Fragilità di Ogni Gesto. La Sincerità. La Fiducia. L'Eccezione. La Piccola Luna.

*§*{S. & I.}*§* Le Mie Piccole Sorelline. Per Sempre.

*§*{X.}*§* Per Sempre Parte di Me. L'Amore Mancato. Il Rimpianto. L'Eterno Dubbio.

*§*{A.}*§* Amico Prezioso. Più di un Confidente. Il Conforto.

*§*{R.}*§* La Trasgressione. Il Passato. Una Porta Rimasta Semi Aperta.

*§*{V.}*§* La Gentilezza. La Fragilità. Il Sorriso.

*§*{S.}{C.}{F.}*§* La Frivolezza e la Profondità. Insieme. Piccoli Germogli.

*§*{A.}{P.}{F.}{M.}{C.}*§* Novelli Raggi di Sole. Un Nuovo Disegno ?

~ Odio ~

Chi mi fa venire i nervi »[S.]. Chi mi sminuisce, soprattutto se è per Invidia »[V.] »[S.]. Gli Ignoranti, quando la loro condizione è esplicitamente voluta »[4X.]. Gli Ingrati »[ojp.]. I Falsi e i Doppigiochisti »[M.]. Chi si Conforma e non ha una propria Personalità »[D.]. L'Omertà »[S.] »[C.]. Gli Invadenti »[I.]. I Pettegoli »[ojp.] »[I.] »[L.] »[E.]. I Superbi, soprattutto quando non contano nulla »[F.]. Chi calpesta i Sentimenti altrui »[L.]. La Superficialità »[M.] »[D.] »[L.] »[E.]. Gli Arrivisti »[V.] »[R.]. Chi mi Giudica dall'Aspetto Fisico e ha da Ridire su Come Sono »[L.] »[D.].

~ Lista Nera ~

»[L.]. Causa di Molte Insicurezze. { L'Anoressia . }

*¤* La Vendetta è un Piatto che si Gusta Freddo. *¤*

»[S.]. L'Imbecillità e l'Infantilità Portata al Quadrato. { Il Nervoso . }

»[4X.]. Gli Insetti fastidiosi. { La Demotivazione . }.

~ Amo ~ 2 ~

Me Stessa. I Riflessi. Il Cielo. Le Stelle. La Luna. Gli Specchi d'Acqua. Il Vento, più di Ogni altra Cosa. L'Aria, il Mio Elemento. La Musica. Il Mio Flauto. I Miei Spartiti. La Melodia del Carillon. I Miei Caran D'Ache. Il Mondo Greco. La Scultura. Il Rinascimento. Il Barocco. La Mia 9B. I Miei RapidoGraph. Apollo e Dafne. Eolo e la Ninfa Clori. La Primavera. Gli Alberi. Le Piante. I Fiori. La Rugiada. L'Edera. Il Glicine. I Ciliegi. Le Montagne. L'Austria. I Manga. La Solitudine. La Compagnia. I Tramonti. Gli Animali. I Lupi. Le Linci. I Gatti. I Sonaglini. La Neve. La Pioggia. Il Sole. Le Fiabe. I Folletti. Le Parole Ricercate. I Discorsi Lineari. La Dialettica. Gli Abbracci. I Sorrisi. I Baci. Il Gelato. Il Cioccolato. La Panna Montata. La Pastasciutta. Il Ragù. Gli Spaghetti di Soia. I Gamberi. Eros e Thanatos. Hypno. Le Contraddizioni. Il Nonsense. Alice in Wonderland e Through the Looking-Glass. La Regina di Cuori. Scrivere. Leggere. Fantasticare. Giocare con le Parole. I Dispetti.

~ Odio ~ 2 ~

Me Stessa. Il Mio Corpo. I Miei Fallimenti. La Mia Ottusità. La Mia Presunzione. Io. Io. Io. Il Caldo. Le Canottiere. Il Disordine. La Mia Scuola. Ciò che Non è Dimostrabile. La Mancanza di Certezze. I Dubbi. I Rimorsi. Lo Specchio. Alzarsi Presto. La Folla. Non Aver Nulla da Fare, da Pensare. I Pomeriggi al Computer. La Carne. Il Grasso. Il Cibo Pattumiera. I Bagni Pubblici. I Treni Italiani. La Mancanza di Collaborazione. I Professori Incompetenti. Chi Viene Lodato Senza Meritarsi Nulla. Il Conformismo. La Moda. I Canoni Estetici. L'Apparire a Scapito dell'Essere. Tommaso D'Aquino. Le Dimostrazioni Logiche di Assunti Inesistenti. La Chiesa. La Fede Quando si Sostituisce al Buon Senso. Le Guerre. Le Ingiustizie. I Conflitti Economici. Il Dio Denaro. Le Bugie. L'Apatia. La Disco. Le Città. L'Inquinamento. Chi Rinuncia alla Propria Infanzia. Chi Fa del Male Gratuitamente. Chi Non Usa la Propria Testa. L'Abbandono. Tre Metri Sopra il Cielo. Lo Spreco. La Sindrome dell'Angelo Custode. Chi crede che Tutto gli Sia Dovuto. Essere Insignificante. I Fraintendimenti. La Burocrazia.

Guest

*loading*

~ I Miei Riflessi ~

* §*{Neige.}*§* La Vera Natura. Eterno Dispetto e Mancanza di Fiducia.
*§*{Railey.}*§* La Solarità e la Distrazione. La Semplicità di un Fiore.
*§*{Vivienne}*§* La Profondità e il Cangiantismo.

~ Da Vedere ~

× Deirdry ×
× Deviantart ×
× Extremelot ×
× Fede ×
× Nicola ×
× Piccola Deirdry ×
× Scheda PG ×

~ Il Carillon ~

Laputa The Castle in The Sky

~ Ovetti (L) ~

Credits

Template
Png
Brushes
Css
Blog Hosting

Archivio Temporale

oggi
dicembre 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006

Categorie

amore
vita

~ Storia di una Bambina Dispettosa ~

Ali tese, cuore spezzato . Puoi sognarmi . Ma facilmente ti scivolerò dalle mani prima che tu te ne possa accorgere ...